31 maggio 2013

It's Friday, I'm in love..

pizzette cover
"I don't care if Monday's black, Tuesday, Wednesday heart attack, Thursday never looking back, It's Friday.. I'm in love". Allora, parliamone. Questa canzone dei Cure è del 1992. Io ora vi faccio una rivelazione.. quelli che, come me, pensano che gli anni novanta siano 10 anni fa...  non è così! Fatevene una ragione. Qua stiamo parlando di 20, dico 20 (anzi 21) anni. Cioè: una personcina nata il giorno in cui andavate in spiaggia con i finestrini abbassati e la cassetta dei Cure a palla, oggi va all'università, ha abbondantemente superato la fase dell'acne giovanile, ha girato mezza Europa con l'inter Rail ed ha, più o meno, la stessa età che avevate voi quando ve ne andavate sgarzolini nella vostra macchina scassaticcia di terza mano verso il mare, cantando i Cure a squarciagola. Ecco, se siete sprofondati nella disperazione (eh lo so, sono notizie che possono gettare nello sconforto) sappiate (per consolarvi) che oggi, almeno, è venerdì... c'è bisogno di ricordarlo quanto io ami questo giorno della settiamna, preludio del meritato riposo (si fa per dire) del week-end? Sentite come la parola stessa mette già di buon umore? Week-end... yes.. week-end.. Mi pare che, a partire dall'incipit di questo post, di motivi per doversi risollevare il morale ce ne siano abbastanza (ecco, se cercavate una scusa, splendidi quarantenni che non siete altro, ora ce l'avete! :-P) dunque stasera concedetevi il vostro sacrosanto aperitivo, e mi pare che per quanto riguarda il bere, fino ad ora non ci sia che l'imbarazzo della scelta.. 


duo b&a

Lato mangereccio, oggi vi consiglio queste pizzette, very easy, talmente facili che non c'è bisogno nemmeno della ricetta: un cerchietto di pasta per pizza spennellato d'olio, una manciatina di provola fresca affumicata e tagliata a cubettini, qualche fettina sottilissima di zucchina, ancora due o tre cubetti di provola, qualche strisciolina di bresaola, basilico greco, un filo d'olio, un pizzichino di sale, pepe e abbondante parmigiano grattugiato. Il tutto sistemato su un foglio di carta forno sopra a una teglia, e via in forno preriscaldato a 200 °C per 10-15 minuti. In compenso, vi lascio la mia personale ricetta del mio impasto per pizza, con lievito di birra [un minuto di silenzio per il lievito madre tanto amorevolmente donatomi dalla mia carissima amica Vaniglia e prematuramente scomparso nelle mie inadeguate mani...]. Comunque, a detta dei molti assaggiatori al mio ultimo pizza party, questa ricetta qui è risultata di gran lunga la migliore provata fino ad ora. Dosi per 1 kg di farina, ma voi potete tranquillamente ridurre in proporzione. Ricetta con colonna sonora: ve l'ho detto, no? Friday, I'm in love  

pizzette dall'alto
la bla
LA MIA BASE PER PIZZA con lievito di birra
Ingredienti:
1 kg di farina (io compro una miscela di farine per pizza, ma potete usare metà farina di tipo 0 e metà farina manitoba)
1 panetto e 1/2 di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
10 g di sale
600 ml (circa) di acqua tiepida
6 cucchiai d'olio e.v.o.

Fate sciogliere il lievito di birra sbriciolato con poca acqua tiepida, unite lo zucchero, mescolate bene e fate riposare per 5 minuti.
Nel contenitore di una planetaria (in alternativa fate la solita fontana su una spianatoia di legno e impastate a mano), con frusta a gancio, mettete la farina e unite il lievito sciolto, l'olio e circa metà dell'acqua. Azionate e aggiungete il resto dell'acqua poca per volta (l'impasto dovrà rimanere abbastanza morbido, ma potrebbe non essere necessaria proprio tutta, dipende da quanto è asciutta la farina). 
Unite il sale e lasciate impastare finché non inizia a "incordare", ovvero l'impasto inizierà a raccogliersi in verticale sul gancio (circa 8-10 minuti).
Trasferite l'impasto su un piano, impastate velocemente e ripiegate i due lati esterni verso il centro, dando all'impasto la forma di una sfera. Sistematela in una ciotola grande unta con un filo d'olio, formate una bella x piuttosto profonda sulla superficie con un coltello affilato e coprite con un foglio di pellicola leggermente unto. 
Mettete il tutto nel forno (precedentemente riscaldato per circa 10 minuti a 40 °C e poi spento) con la lampadina accesa e lasciate lievitare per almeno 2 ore.
Tirate fuori l'impasto e dividetelo in 4 o 6 spicchi uguali. 
Lavorate gli spicchi formando delle piccole palline e sistematele, ben distanziate, su un vassoio ben infarinato. 
Infarinate la superficie e coprite con un telo. Lasciate lievitare ancora 45 minuti, o un'ora.
A questo punto potrete utilizzare l'impasto. Stendetelo a circa 1/2 cm  e farcitelo a piacere. Con queste dosi, otterrete 4 teglie grandi di pizza (tipo quelle in dotazione del forno) spessa almeno 1 dito o 6 pizze tonde sempre spesse un dito. Se le preferite più sottili, dividete l'impasto in 8 parti.



22 commenti:

  1. Stai mica parlando di me? ;) Io sono tra quelli che gli anni '90 li ha vissuti tra bavaglini e quaderni a quadretti, ma ultimamente ho recuperato il repertorio anni '90 e '80 e mi sono fatta una cultura musicale che non sia solo il 'tunz tunz' di oggi.
    Meno male che è venerdì, perchè questa settimana è stata infinita.. Per festeggiare prendo una pizzetta e vado a cercarmi una bibita per stasera!
    Buon weekend! :)

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    1. bavagliniiii????
      ecco, ora per risollevarmi dalla constatazione di non essere più giovane come un tempo, di aperitivi ce ne vorranno almeno due ;-)

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  2. Se non fossi così lontana verrei a farmi un aperitivo questa sera..con quelle pizzette e un bel cocktail..
    Come raggiungere la pace dei sensi..
    Buon riposo!

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  3. Io all'epoca dei Cure ero alle elementari, ma ho rimediato con l'amore per questa (e altre loro) canzone con la crescita. E ora non posso pensare ai Cure senza vedere Sean Penn in "This must be the place" ;)

    Bellissime (e buonissime) le tue pizzette.
    E io mi propongo di fare il lievito madre da 0 (dopo che quello che mi avevano regalato ha fatto la fine del tuo)

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    1. ma sai che io il film non l'ho poi mica visto? devo rimediare perché invece ne avevo sentito parlare molto bene (e poi W il cinema Italiano anche se made in USA).
      Con i Cure ho sempre avuto uno strano rapporto, mi sono sempre piaciuti moltissimo, musicalmente parlando, uno dei gruppi British secondo me tra i più raffinati ma dall'aspetto assolutamente inquietante... ho sempre fatto una gran fatica a guardare i loro video, diciamo che sarebbero stati benissimo in qualsiasi film di Tim Burton! (che infatti, non per altro, è British pure lui e della stessa generazione...)

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  4. Che dire....io e gli aperitivi siamo una cosa sola, potrei cenare sempre e solo in questo modo! Divano, tavolino capiente, bollicine e tante piccole delizie da stuzzicare...per la serie, le chiacchiere vanno da sole! Queste pizzerte poi...hanno un aspetto delizioso e, la provola, è una delle mie preziose alleate in cucina anche se, vista la mia attuale collocazione geografica, mi devo accontentare di quel che ho! Buona giornata mia cara

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    1. parli dell'apericena! la miglior declinazione dell'aperitivo! io sono una che non pranzerebbe mai, sarei da stuzzichino h24.. se non trovi la provola affumicata ti consiglio un altro formaggio, ma non la mozzarella che è troppo acquosa e rischierebbe di ammosciare un po' le pizzette..
      buon week end my dear!

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  5. Io nata nel 1983 negli anni '90 ero ancora piccolina.... però anche se al mare ci andavo con la mia famiglia...ho ben presente questa canzone... e hai ragione il venerdì è il venerdì.... il giorno più bello della settimana perchè preludio del sabato e della domenica..... e queste pizzette per stasera ci stanno che è una meraviglia...... anche io ho una base per pizza simile alla tua....dunque "mani in pasta" per l'aperitivo di stasera!
    baci

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    1. ....facciamo tre aperitivi e non se ne parla più :-P
      buon week end cara!

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  6. io ero quella che girava con le audiocassette e la penna. per arrotolare il nastro che puntualmente si srotolava fuori :O))))))))
    meglio le pizzetta via....
    buon venerdì!!

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  7. bella mia, perché tu hai l'animo vintage come me...
    la penna, però, doveva essere la penna bic, che quelle lisce non funzionavano mica!

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  8. oh che meraviglia...anche se nel '92 io ero ancora all'asilo i Cure mi piacciono un sacco:)
    come mi piacciono un sacco queste meravigliose pizzette! ce le vedo proprio bene per un aperitivo del venerdì sera che non si sa come mai poi si protrae sempre fino a tardi...e via di pizzette e magari una bella birra ghiacciata! Fantastico preludio al weekend, no? :)

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    1. birrrraaaa... non senti come suona bene questa parola?? come tutte le parole con tante erre.. burrro.... birrrra... ;-)

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  9. Se fossimo state più vicine avremmo potuto organizzare un aperitivo: io portavo il mio nippomojito tu queste deliziose pizzette. Vabbè...comunque sulla questione del tempo che passa...lo so lo so :) Io Ho capito di non avere una chiara percezione della mia età.
    Mi sento come rimasta a 33 anni..non li porto nemmeno male, ma avendone, circa, dieci in più, capisco che sono davvero fuori tempo; oltre ai ricordi di venti anni fa c'è anche la commessa diciottenne che ti chiama Signora che contribuisce a rompere l'incantesimo ...

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    1. oh Sara, ci credi che ho pensato tanto a te mentre scrivevo questo post?? sapevo che mi avresti capita, sia sulla modalità "endless aperitivo on", che sul momento amarcord...!
      io nei negozi con commessa diciottenne che ti chiama Signora non ci vado proprio, al massimo fingo di ignorarla e poi esclamare... uh scusa, ma dicevi a me????
      (che poi senti, le vorrei vedere a queste diciottenni di oggi alla nostra età.. noi siamo una generazione di splendide... e basta!)

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  10. eccomi cara!
    che giornata infernale oggi... m a ci sono e queste tue pizzette me le faccio in modalità pasta madre tra domani e dopodomani...
    "meritato riposo finesettimanale", che è, una parola in codice per noialtri con qualche problemino di iperattività culinaria? ;)

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    1. tesoruccio, quella era infatti un messaggio subliminale che solo tu potevi cogliere!
      problemi di iperattività culinaria.... MOI????
      :*

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  11. Conservo gelosamente il ricordo delle macchine storiche di famiglia: una Opel carta da zucchero e una Renault 5 bianca che abbiano tenuto fino all'ultimo, con il cambio posizionato quasi sul cruscotto e mille ammaccatture ma con un valore emotivo inestimabile... :-)
    La vintagemania mi scorre nelle vene e per alleviare la nostalgia serve aperitivo abbondante con tripla infornata delle tue pizzette...

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    1. la Renault 5 ce l'aveva mio fratello ed è la macchina con la quale io ho imparato a guidare con mio papà accanto che pazientemente mi insegnava a fare i parcheggio (oddio se ci ripenso... la prima volta che ho provato a guidare ho seriamente pensato che no l'avrei mai presa la patente...)
      bellezza, qua mi pare che siamo non poche con l'animo vintage, epperò quando io andavo al mare coi Cure nel walkman tu mi sa che a occhio e croce andavi forse in prima media... sobh!

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  12. I'm in love in friday too!!
    Bellissima questa canzone, l'avevo postata poco tempo fa. Negli anni 90 avevo ciuffone laccato e jeans a vita altissima, le palladium e certe camicie orribili... ma ero anche in prima media quindi tutto mi è giustificato ( o quasi ). Ottime le pizzette, quelle cosine di cui non si è mai stanchi e vanno bene a qualsiasi ora del giorno ( e della notte )

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    1. hai ragione! io poi ne avevo un piccolo avanzo (possibile???) che avevo surgelato per i momenti di disperazione.. un giro e mezzo nel tostapane e via..! aperitivo d'emergenza versione 3 minuti!

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